Quanto costa davvero un software su misura

Il prezzo iniziale è solo una parte. Contano manutenzione, integrazioni e il tempo delle persone che lo useranno.

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«Quanto costa?» è la prima domanda, ed è giusto così. Ma la risposta utile non è un numero, è una lista di voci da mettere in conto.

Lo sviluppo iniziale

È la voce più visibile e spesso la meno importante nel lungo periodo. Dipende dalla complessità delle funzioni, dal numero di integrazioni e dalla chiarezza dei requisiti. Requisiti chiari costano meno: ogni cambiamento di idea a metà lavoro si paga due volte.

Le integrazioni

Un software che deve parlare con il gestionale, con la posta o con l’e-commerce ha un costo che dipende da quanto quei sistemi sono aperti. Un ERP con API documentate costa poco da integrare. Uno che espone solo esportazioni manuali in Excel costa molto di più, e va messo in preventivo prima.

La manutenzione

Un software vivo ha bisogno di aggiornamenti di sicurezza, adattamenti a cambiamenti normativi e piccole correzioni. Una stima ragionevole è tra il quindici e il venti per cento del costo iniziale ogni anno. Chi non lo prevede si ritrova con un sistema che nessuno vuole più toccare.

Il tempo delle persone

La voce più sottovalutata. Le persone che useranno il software devono partecipare all’analisi, provarlo, segnalare cosa non va e imparare a usarlo. Se questo tempo non c’è, il software migliore del mondo finirà inutilizzato.

Come confrontare le offerte

Chiedere a ogni fornitore di dettagliare queste quattro voci. Un’offerta con un prezzo iniziale basso e le altre voci vaghe è più costosa di una che le espone tutte con chiarezza.

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